Berlino: Conferenza sullo Yoga Accessibile

Perchè lo yoga è per tutti

Sono appena tornata da Berlino dopo aver partecipato alla prima conferenza in Europa sullo Yoga Accessibile! Ospiti da tutto il mondo, tra i quali il fondatore di Accessible Yoga Jivana Heyman, partecipanti da tutta Europa per discutere di un tema importantissimo: come portare lo yoga a tutte quelle persone che – a causa di qualsiasi condizione  – non riescono a prendere parte alle “normali” lezioni di yoga.

Ad esempio? Persone con disabiità fisiche o mentali, persone anziane, o qualsiasi altra tipologia di persona che non riesce a stare dietro ad una normale classe del famoso stile ormai preponderante del Vinyasa Flow.

Un’occasione per gli insegnanti di yoga per imparare

La conferenza è stata prima di tutto un’occasione per gli insegnanti di prendere spunto su come riuscire ad accogliere queste persone in una loro lezione di yoga, ma anche su come organizzare una classe particolare. Io in particolar modo ho seguito gli interventi di:

 – Theo Wildcroft, dal Regno Unito, che ha condiviso la sua incredibile esperienza come insegnante di yoga con bambini con bisogni speciali

 – Liz Oppedijk e Yvonne van Helvoirt con le loro incredibili sessioni di yoga sulla sedia

 – Nicole Zimbler, fondatrice di Yotismyoga per l’autismo

– Jo Duffin e Suzanne Galfredi di Mind Body Connection

Per non parlare delle persone meravigliose che ho conosciuto, che lavorano ogni giorno su queste tematiche: Daniela dall’Austria di Setukara Yoga, la mia compagna di viaggio turca Elif Yılmaz Koçak con Kumbhaka Yoga! Non saprei da dove iniziare per raccontare tutto, che dire…è bello e sempre rincuorante sapere che ci sono tante persone meravigliose al mondo!

Un ringraziamento speciale a Katja, di Yoga BarrierFrei, che ha organizzato gran parte della confereza! Bis bald everyone!

Sono sicura che il movimento di yoga accessibile in Europa non si ferma qui!

Pranayama: il respiro come strumento

Le otto membra dello yoga: pranayama

Se vi siete avvicinati al mondo dello yoga avrete probabilmente sentito parlare del pranayama  (in sanscrito प्राणायाम prāṇāyāma). Prana in sanscrito significa energia, ma anche vento. Secondo quanto riportato da Patanjali in uno dei testi considerati fondamentali per la filosofia dello yoga (Yoga Sutra), il pranayama costituisce una delle otto membra dello yoga.

Controllare il respiro è quindi considerata una pratica essenziale al fine di poter raggiungere la meditazione e in seguito l’illuminazione. Se il concetto di illuminazione non vi convince e vi sembra troppo lontano dalla nostra società, la tecnica di controllare il respiro si  può rivelare molto utile anche nei giorni nostri. Provare per credere!

Il respiro diaframmatico

Anzitutto è essenziale impare ad ampliare il nostro respiro diaframmatico. Questo tipo di respirazione prende il nome dal diaframma, un muscolo che si muove spontaneamente mentre respiriamo. Potete assicurarvene mettendo una mano proprio sopra l’ombelico e respirando naturalmente. Una volta individuato il movimento, potete provare semplicemente ad ampliarlo. Vi accorgerete che muovere consapevolmente questo muscolo è molto facile (lo sanno bene i cantanti, per i quali il diaframma è uno strumento essenziale.

Una volta entrati in confidenza con il vostro respiro, potrete passare a tecniche di respirazione più impegnative come:

  • Kapalbhati
  • Anuloma Viloma