Luoghi incantati in Australia – Il Castello dei Cristalli

Luoghi incantati in Australia

A una cinquantina di chilometri di distanza dalla popolare e famosa Byron Bay, c’è un luogo sacro chiamato The Crystal Castle (il Castello dei Cristalli). In questo luogo, ci sono percorsi fatti di pietre preziose, labirinti dove cercare saggezza, campane di cristallo per ripulire il cuore e un tempio benedetto dal Dalai Lama in persona. Quando ho sentito parlare per la prima volta di questo posto, ho pensato che fosse una sorta di parco giochi dei cristalli, e in qualche modo lo è, ma è allo stesso tempo un luogo di pace profonda.

castello dei cristalli australia viaggi spirituali

Castello dei Cristalli  – Australia  – Viaggi Spirituali

La storia del “Castello”

Il nome “castello” viene in realtà dal modo in cui la gente del posto prendeva in giro Naren King, il quale comprò la terra e la struttura, progettata dall’architetto visionario Edwin Kingsbury. Quando Naren comprò il terreno, iniziò a commerciare cristalli: un business fruttuoso che lo portò a diventare molto famoso nella zona, al tempo piena della generazione dei figli dei fiori, mentre intanto il proprietario continuava a viaggiare cercando i cristalli migliori. La passione per i cristalli lo hanno portato in Sud America, da dove è tornato con una grotta di ametista in spalla.

Il Giardino Zen, Crystal Castle, Australia

Il Giardino Zen, Crystal Castle, Australia

Come nascono i cristalli?

La parola “cristallo” trova la sua etimologia in Grecia “krustallos”, da “kruos”, che vuol dire freddo come il ghiaccio. Nell’antichità infatti si pensava che i cristalli fossero un tipo di ghiaccio, così freddo da non sciogliersi mai. In realtà, i cristalli sono minerali i cuoi atomi sono disposti il forme geometriche regolari. Ciò di cui non siamo pienamente consapevoli quando teniamo un cristallo in mano è che molto spesso sono vecchi milioni di anni, quando la crosta della terra passò dallo stato liquido allo stato solido. Altri cristalli sono stati causati da eruzioni e raffreddamenti di lava. Altri tipi di cristalli si formano lentamente con il tempo, grazie ai liquidi sotterranei che si intrufolano tra le crepe della terra, depositando minerali.

Di cosa sono fatti i cristalli?

Castello dei Cristalli Australia

Castello dei Cristalli Australia

I cristalli sono formati principalmente da silicone e ossigeno. Quando il silicone e l’ossigeno si cobinano, formano il diossido di silicone, anche noto come quarzo. Altri componenti determinano il colore dei cristalli.

Il potere dei cristalli

Non è certo un invenzione del movimento New Age quella di credere nel potere di guarigione dei cristalli. Io ricordo ancora tutte le pietre preziose che avevo da bambina e che custodivo come uno dei miei tesori piu preziosi (un giorno avrò una casa dove queste pietre preziose potranno sedere con dignità su di uno spazio fatto apposta per loro, fino a quel momento, qualche cassetto polveroso a casa di mia mamma sarà ancora la loro casa). Prima della nostra civiltà, già i babilonesi, i cinesi, i giapponesi, gli aztechi, i tibetani, gli africani e diversi popoli indigeni americani e australiani credevano nel potere di guarigione dei cristalli. La prima traccia scritta dell’uso dei cristalli risale agli antichi egizi, 1600 anni prima della nascita di cristo.

Un cristallo per ogni occasione

I cristalli si dice che ”chiamano” a sé coloro che ne hanno più bisogno. Così è stato per me con una pietra di ossidiana che ahimè sono riuscita a perdere in meno di un anno. Ad ogni modo, se non vi sentite “chiamati”, potete ricorrere alle qualità che sono generalmente associate alle pietre piu famose.

Ametista: aiuta a calmare la mente, permettendo alla nostra parte intuitiva di trovare spazio. È anche molto potente per trasformare l’energia negativa in energia positiva.

Quarzo chiaro: la pietra adatta per cercare un po’ di chiarezza e per aiutare a meditare”

Quarzo rosa: la pietra relativa all’amore, per se stessi e per gli altri. Un cristallo che nutre il cuore e calma le ansie.

Occhio di tigre: (da sempre il mio preferito) guida nel prendere le decisioni e aiuta la vitalità e l’equilibrio.

Giada: una pietra che porta benessere. Si consiglia di portarla appresso mentre ci prepariamo per un nuovo viaggio!

Australia: tra comunità hippy e templi

Aggiornamenti sul mio viaggio. Prima di tutto, vorrei premettere che sono partita cercando tutt’altro in Australia. In realtà, sono partita senza aspettarmi niente da questo paese. C’era la mia amica Yvonne e questo mi bastava: una buona scusa per andare dall’altra parte del mondo e passare a visitare pure la mia amica Ruby. E invece l’Australia mi sta aprendo a delle esperienze personali e spirituali che mai avrei pensato di trovare qua.

Kirtan in Australia

Kirtan in Australia

Da Sydney a Byron Bay

Ero rimasta alla meravigliosa esperienza allo Swami Retreat Center, vicino a Sydney.

Swami Yoga Retreat Volunteers

Swami Yoga Retreat Volunteers

Già negli ultimi giorni là avevo iniziato a cercare comunità e comuni da poter visitare nel mio tragitto verso il nord (avevo un biglietto da Brisbane, sulla costa est, che poi è stato cancellato dalla compagnia aerea). Nonostante le mie ricerche e le mie domande, non avevo trovato prima di partire la mia destinazione ideale. Sono partita comunque, prendendo all’ultimo momento un passaggio da una ragazza che non conoscevo. Per la verità non mi ricordo neanche come siamo entrate in contatto. Abbiamo iniziato il cammino insieme e mi sono trovata in un tet-a-tet che era tutto il contrario dello spirito comunitario che stavo cercando. Per coincidenza – e per quanto sia stato difficile per me stare accanto a questa persona – ci siamo ritrovate a viaggiare per più lungo del previsto insieme. Così, ho avuto anche una piccola lezione su come accettare l’altro e se stessi per come siamo a volte: diversi!

Compagni di viaggio, esperienze di viaggio in solitaria

Compagni di viaggio

Ad ogni modo, dopo tre giorni le nostre strade si separano e io raggiungo un couchsurfer (se non sapete cosa è couchsurfing vi invito a controllare sul sito) vicino a Coffs Harbour. Avevo visto dal profilo che il posto dove viveva era simile a quello che cercavo: una comunità ecosostenibile spersa nel niente. Quello che non sapevo e che non mi sarei aspettata era di ritrovarmi in una delle comuni piu vecchie dell’Australia, stabilita negli anni ’70 in uno dei tanti parchi nazionali del paese. 1000 ettari per 150 persone, la maggior parte della generazione degli anni ’50, Australiani e stranieri. Dimenticavo di dire: accanto alla spiaggia. Lo spazio è ampio perciò ciascuno a tutto lo spazio di cui ha bisogno per stare in totale privacy ed essere liberi di girare nudi. La persona che mi ospita, un 60enne insegnante di yoga e tai chi, ha ben due autobus (si, autobus svuotati di sedili etc, uno per ospitare i volontari, uno come uno studio), due camper (uno il salotto e uno la camera da letto). Poi c’è una piccola struttura per il cesso compost, una per la doccia, una per la cucina (lunga e stretta) e una per la sala yoga.

Comunità sostenibile, Coffs Harbour, Australia

Comunità sostenibile, Coffs Harbour, Australia. La vista dalla sala di yoga!

 

La vita in comunità passa lenta e pacifica, tra la spiaggia, gli orti, i campi. Tutti si salutano, condividono due chiacchiere, ma poco piu. Ciascuno vive la sua giornata. A volte organizzano serate comunitarie, lezioni di salsa, di yoga, o tai chi.   

Byron Bay and The Rainbow Temple of Whatever

Dopo 4 giorni riparto verso nord. Mi aspetta Byron Bay, di cui ho sentito tanto. Patria degi hippy un tempo, oggi patria dei backpackers e dei surfisti. Non c’è che dire, è a suo modo gradevole. I surfisti non sono niente male, l’ostello dove alloggio dà sulla spiaggia, così mi alzo ogni mattina all’alba e vado a fare tai chi e yoga davanti all’oceano (quanto mi mancherà l’oceano, già lo so). La sera questa piccola cittadina di mare si anima di festa, di tutte le diverse culture ed etnie che si sono trasferite qua. C’è di tutto: gli hippy degli anni ’70 ormai attempati, nuove generazioni di stranieri venuti in cerca della vita comunitaria, artisti, musicisti, baristi, insegnanti di yoga. E’ come un microcosmo di talenti e menti aperte.

Byron Bay Main Beach

Byron Bay Main Beach

La sera mi ritrovo a parlare di vita comunitaria, di come sto cercando esempi di co-housing e permacultura. Un canadese, davanti alla sua birra, mi consiglia di andare al Rainbow Temple, il tempio arcobaleno. Incuriosita chiedo informazioni. Si trova ad una 50ina di km da Byron Bay ed è un tempio costruito attorno all’idea di comune e di condivisione. Il giorno dopo cerco un modo per raggiungerlo. Il tipo della reception mi convince a prendere parte ad un tour con un ragazzo brasiliani che ci porterà in una escursione notturna nella rain forest e nella caverna dei vermi fosforescenti. Da brava fessa mi faccio convincere. Il giorno stesso, alle 3, sono su un furgoncino di un buddista brasiliano che vive in una comune e che mi fornisce il numero di telefono del tipo del tempio arcobaleno. Il giorno dopo già ci sono: davanti ad una stupenda struttura di legno di sette piani nel mezzo al bosco. Cosa ve lo dico a fare…un’altra storia assurda! Un settantenne ex hippy che ha viaggiato il mondo e poi si è trasferito nel bel mezzo a niente con il suo figlio piu giovane ed ha iniziato a costruire un tempio 35 anni fa, grazie all’aiuto di tutti i viaggiatori, nomadi e vagabondi che passano di qua. Non ci sono pareti nel tempio, solo balconi affacciati sul fogliame degli ecaulipti attorno. Un posto di pace e di amore, pieno di sorprese e di animali selvatici! 

Viaggi Spirituali

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Che dire, grazie Australia! Nuova Zelanda, arrivo!