Una breve guida alla pratica yoga in gravidanza

Come state belle anime bloccate a casa dal coronavirus? Come si evince dal mio articolo precedente, per me l’emergenza ha voluto dire rinunciare ad una delle mie abitudini più solide: viaggiare. Non solo, mi ha sconvolto totalmente non solo i piani ma tutte le ragioni di attesa e lavoro dell’ultimo anno. 

Sicuramente, questo virus ci da l’ottima opportunità di stare un po’ a casa con i nostri tempi e con il nostro dolce far niente. Vi eravate dimenticati cosa voleva dire vero? Beh, spero ve la stiate cavando bene e state iniziando un po’ di meditazione, cogliendo l’occasione di avere quel che diciamo di non avere mai: il tempo. 

La solitudine delle gravidanze

Personalmente trovo la cosa più difficile di questa emergenza non vedere i miei amici e le persone a cui voglio bene, soprattutto perchè la maggior parte dei miei amici ha appena avuto figli o ne attende. Proprio a chi è in dolce attesa si rivolge questo post!

La gravidanza è un momento molto particolare, durante il quale normalmente la donna si raccoglie sì in sé stessa e nel nuovo senso di maternità che si crea non appena si sa di portare in grembo una vita, ma si circonda anche delle donne che prima di lei hanno già vissuto questa esperienza, raccogliendo consigli (che poi selezionerà minuziosamente) e condividendo insieme alle amiche e alle donne più vicine l’intimità e profondità di questo momento. 

Bene, questo virus ha decisamente sconvolto un po’ questi ordini. Tutte le mie amiche che in questo momento sono in dolce attesa si trovano in casa, senza neanche poter vedere le loro madri né le loro amiche, non solo! Con tutte le nuove procedure a cui sono soggette nel nostro sistema sanitario pubblico, sono anche costrette ad andare negli ospedali (con autocertificazione) e fare le visite (da sole perchè non ci può essere nessun altro nella stanza, neanche il compagno) per misurare organi e quanto altro. 

Certo non un momento proprio facile. E poi si sa, non siamo più abituati ad avere tempo e avere improvvisamente tutto questo tempo da passare DA SOLE e senza l’appoggio dei propri affetti in un momento COSì importante deve essere proprio difficile.

Ecco qualche spunto su cosa fare: 

  1. Tenere un diario dove appuntare i cambiamenti del proprio corpo e il fluttuare del vostro umore
  2. Sul suddetto diario, fare una sessione di “centratura” e scrivere una lista di almeno 5 cose belle che desideriamo per la vita in arrivo. Potete anche pensare che un giorno farete leggere la lista al vostro bambino quando sarà grande. 
  3. Inventarvi qualche ninna nanna speciale per il vostro bambino, legata alla storia della vostra famiglia
  4. Se siete al primo figlio, fate un rito di passaggio dal ruolo di figlia al ruolo di madre. Potete visualizzare voi stesse da bambine e ringraziare la vostra mamma per avervi portato fino a qua.
  5. Fatevi tante coccole! Massaggi ai piedi, alla testa e perchè no al cuore (per me si fa benissimo con una bella sessione di mantra)
yoga in gravidanza
Flower detail in spring

Yoga e gravidanza 

Ma si può fare lo yoga in gravidanza? Cosa conviene evitare e cosa conviene fare? La verità è che non c’è nessun grande mistero riguardo allo yoga e alla gravidanza! Ovviamente potete fare yoga! L’unica cosa è stare attenti a non forzare troppo gli addominali, non fare troppe torsioni e soprattutto – ma in realtà è una regola che vale per chiunque – rispettare il proprio corpo e i messaggi che ci manda. 

Se siamo stanche fermiamoci e se sentiamo che qualcosa non è adatto a noi non lo facciamo! 

Cos’altro c’è da sapere? 

  1. Il rispetto per il bambino prima di tutto. Si vede tante mamme yogice su Instagram che performano inversioni e posizioni a testa in giù con il pancione. Direi che la regola base è sempre il buon senso! Se siete delle assidue praticanti yoga sapete bene cosa potete o non potete fare. Se siete all’inizio, prendetevela con calma. Iniziate con posizioni semplici
  2. Su quali posizioni focalizzarsi per praticare yoga in gravidanza 
    • posizioni che rinforzano le gambe, come ad esempio la posizione del guerriero, che permette di avere un bell’equilibrio. Se preferite e ne avete, usate una bella palla gonfiabile per aiutarvi. 
    • Posizioni per la flessibilità di anche, caviglie e gambe
    • posizioni di rilassamento per il pavimento pelvico (es. posizione del bambino adattata)
  3. Ma soprattutto…il respiro!
    • Dedicatevi al respiro, ascoltando bene il vostro corpo che si muove con il respiro e immaginando il vostro respiro come il vostro ritmo: il tuo e quello di tuo figlio
    • Dedicatevi a rilassare la mente: ma che bel regalo da fare al nascituro! Pace, relax e sensazioni positive.
  4. Om, ram, lam: date spazio alla vostra voce
    • Si sa, il bambino inizia a sviluppare l’apparato uditivo fin dalle prime settimane e a riconoscere le voci dalla ventesima settimana. Lo yoga è una pratica che può coinvolgere la voce e le vibrazioni: gli om (che tra l’altro rappresentano la sillaba sacra), i mantra, e il respiro dell’ape (un om con la bocca chiusa). Sentitevi libere di incorporare la vostra voce! Sarà un modo per “cullare” il bambino e una volta nato la vostra voce ricorderà quel momento così pacifico dentro il grembo (diciamolo, è il posto più tranquillo dove si possa stare al mondo). Non solo, l’uso della voce può essere utile poi anche durante il parto! 
yoga in gravidanza

Conclusioni

Nello yoga in gravidanza come nello yoga in generale vi consiglio di trovare il vostro stile e il vostro cammino. Ci sono così tante cose dello yoga che vi possono essere utili in questo meraviglioso momento di attesa e di scoperta. 

Vi auguro uno stupendo cammino a voi tutte meravigliose future mamme! Scrivetemi pure se avete domande o volete qualche consiglio specifico. Specialmente a quelle che ho visto crescere accanto a me! Mi mancate!