Le Aspettative Sugli Altri: Come Superarle

Le Aspettative: come non lasciarsi ingannare da quello che la nostra mente si aspetta.

Alla nostra mente piace progettare e proiettare. E lo fa in maniera ingenua: vuole risparmiarci tempo e cerca a suo modo una linearità nella vita, che la renderebbe più semplice. Purtroppo però, quello che la nostra mente proietta e progetta non corrisponde necessariamente con la realtà e a volte queste aspettative non mantenute finiscono per romperci il cuore. Pensate a tutte le volte che i vostri amici, partner o parenti non si sono comportati come avreste voluto! Abbiamo anche il coraggio di arrabbiarci in alcuni casi anche se gli altri non ci hanno promesso un bel niente e le nostre aspettative sono solo frutto della nostra mente! 

Le aspettative altro non sono che la rappresentazione di come, secondo noi, dovrebbero andare le cose. Peccato che queste rappresentazioni a volte non prendono minimamente in considerazione che ci sono fattori che non dipendono da noi e comportamenti che appartengono agli altri che sono coinvolti in questa rappresentazione futura su cui non abbiamo influenza.

Atteggiamento positivo e aspettative

Che siano aspettative sugli altri, su cose che ci accadono o su noi stessi, le aspettative ci aiutano poco nella vita di ogni giorno! 

C’è una bella differenza infatti tra il portare avanti un atteggiamento positivo verso il futuro e avere un progetto ben pensato e costruito su un certo lato della nostra vita (che comunque si può rivelare poi non applicabile) e aspettarsi qualcosa dagli altri o da se stessi, soprattutto se queste aspettative non prendono in considerazione affatto la realtà delle cose. 

Un atteggiamento positivo è più efficace se portato avanti con una buona dose di distacco verso ciò che sarà e consapevolezza del fatto che non tutto dipende da noi. Questa presa di coscienza è molto importante per sentirci un po’ meno “super-uomini” e un po’ più umani. Nella società di oggi si celebra molto il successo e l’arrivismo, e molto meno la tranquillità e l’accettazione. Anzi, nel concetto moderno di “accettazione” esiste una connotazione negativa, di arrendersi e non saper lottare. Di fatto ci sono situazioni e situazioni e a volte l’accettazione può portare solo gioia

Come liberarsi dalle aspettative?

Si può vivere senza proiettare aspettative sugli altri e su noi stessi? È possibile non avere aspettative verso i propri parenti, i nostri partner o i nostri amici? Sicuramente un minimo di “aspettativa” ci sarà sempre. Ci aspetteremo di essere amati dalle persone che ci stanno vicine. Il problema è sempre quello della relatività: chi decide cosa vuol dire essere amati? Come sappiamo che “la quantità” e la “qualità” di amore che ci aspettiamo siano possibili per gli altri? 

Un grande nemico dell’aspettativa è la consapevolezza che tutti percepiamo le cose in maniera diversa! Perciò quello che per una persona può essere una prova d’amore, per un’altra può essere una bazzecola! Prendiamo l’esempio più superficiale: un mazzo di fiori per qualcuno può essere un grande gesto di amore e per altro semplice romanticheria! Usare il cellulare mentre si siede a tavola per qualcuno è segno di disinteresse, per l’altro può essere semplice abitudine! Non puoi mai sapere come gli altri interpreteranno le tue azioni, così come gli altri non sanno come tu interpreterai le loro!

Il miglior modo perciò di vivere le proprie aspettative è di riconoscere innanzitutto quando qualcosa ci delude e chiederci cosa esattamente ci ha deluso. È stato qualcosa che qualcuno ha fatto che realmente ci porta danno o semplicemente si discosta da come noi ci saremmo comportati o come avremmo voluto che la persona si comportasse?

Il secondo modo è di rendere palesi i nostri bisogni e i nostri desideri! A volte ci aspettiamo che gli altri capiscano quello che vogliamo ma la verità è che ciascuno è immerso nella propria vita e nei propri guai e non abbiamo il tempo (o almeno ci sembra di non averlo) di osservare e ascoltare l’altro, per cercare di percepirne l’indole e la propensione! Alla base di questo  “egocentrismo” che ci porta a guardare a noi stessi e poco agli altri finiamo per non capirci e trovarci in situazioni di conflitto. 

Il terzo trucco è anche di chiedersi quanto le aspettative che riponiamo negli altri riguardano gli altri o noi! Abbiamo bisogno di particolari cure e attenzioni? Chiediamoci cosa ci è successo durante il giorno e di cosa ci ha portato a sentire così in cerca di conferme e cerchiamo di trovarle in noi stessi piuttosto che negli altri! 

A volte, chi fa per se fa per tre! 

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Un commento

  1. Riflessioni giuste, le tue!
    Accettazione e lasciare a dare il controllo….lascia che sia!
    Come è difficile a volte, vero?
    Però a volte ci riesce!

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